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Articoli marcati con tag ‘CFL’

LampadARIA. Basso consumo senza Mercurio

Continua la nostra inchiesta su EDI e CFL con una intervista a Fausto Martin, produttore di un prototipo di lampadina a basso consumo ma senza mercurio. All’interno del Festival dell’Energia di Lecce, il dott. Martin è stato votato da un comitato tecnico fra le 10 migliori innovazioni tecnologiche presentate all’interno del call for papers del festival. Il progetto ha un nome, per così dire, curioso: si chiama LampdARIA, a sottolineare il fatto che la lampadina è composta da una miscela di gas nobili (radon, argon e altri) contenuti in basse percentuali nella nostra atmosfera.

Buon ascolto!

La lampadina che fa risparmiare acqua

La lampadina che fa risparmiare acqua

Alle CFL (Compact Fluorescent Lamp), meglio note come “lampade a basso consumo” o “lampade a risparmio energetico”, si attribuiscono proprietà taumaturgiche e miracolose sia sul versante del risparmio domestico che sul quello della riduzione dell’emissione di CO2. In realtà esse non riescono a fare risparmiare altro che acqua, tra l’altro neanche tanta. Sembra una boutade, ma non lo è.
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Mercurio e il pianeta Terra

Mercurio e il pianeta Terra

Dopo avere affrontato l’argomento emissione di CO2 affrontiamo ora quello del mercurio contenuto nelle CFL e alcuni aspetti del loro corretto smaltimento.
I produttori riferiscono che in ogni CFL sono presenti dai 2 ai 5 mg di mercurio: una quantità paragonabile alla punta di uno spillo.
Nonostante sia risaputo che il mercurio è uno dei veleni più potenti, la sua quantità all’nterno delle CFL sembrerebbe quasi irrilevante. Ma non è così.
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Longevità e mortalità infantile

Longevità e mortalità infantile

Tra le principali caratteristiche delle CFL spicca la maggiore durata rispetto alle lampade a incandescenza.

Uno degli argomenti spesso usati dai “tifosi” delle CFL riguarda la loro lunga vita unita al minor consumo energetico: nonostante il costo maggiore rispetto alle lampade tradizionali questi due fattori le rende estremamente convenienti.
Questa convenienza si riflette sul piano del risparmio domestico con una bolletta più leggera, e sul piano ambientale con la riduzione dell’emissione di CO2 dovuta al minor lavoro delle centrali termoelettriche.

Non è esattamente così. Abbiamo già visto che, almeno in Italia, la riduzione dell’emissione di CO2 dovuta al risparmio sull’illuminazione è di fatto impossibile a causa della modalità di produzione dell’energia elettrica.
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