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Archivi per la categoria ‘Rumore di fondo’

Ricordando Montagna Longa

Dopo 27 anni di silenzio e pochissimi giornalisti intressati alla storia, finalmente si riparla di Montagna Longa


Clicca qui per vedere il video tratto dalla puntata di Chi l’ha Visto del 14/12/2009

La nostra inchiesta:

Montagna Longa, sciagura di Stato? (parte 1°)

Montagna Longa, sciagura di Stato? (parte 2°)

Montagna Longa, sciagura di Stato? (parte 3°)

Montagna Longa, sciagura di Stato? (parte 4°)


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Rumore di Fondo – Quella sporca dozzina

Campi Bisenzio, 22 novembre – 11° vertice antimafia
“Mica vorrai parlarne sul serio? Ma sembrano usciti da Quella sporca dozzina!“

Quella sporca dozzina: anche se non sono dodici mi sembra un bel titolo per un articolo che parli della security della Fondazione Caponnetto, tanto che lo stesso Salvatore Calleri, il presidente della Fondazione che così scherzosamente

By Maria Genovese

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Rumore di Fondo – Intervista a Salvatore Calleri

Sabato 22 novembre a Campi Bisenzio, Firenze, si è tenuta l’11° edizione del Vertice Antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto.
E’ singolare la presenza di una fondazione antimafia in una città come Firenze, tanto lontana da quelle considerate “terre di mafia”. E’singolare che in una località come Campi Bisenzio, si svolga uno dei più importanti appuntamenti con le personalità che su questo fronte sono impegnate.
Perchè Firenze? Proviamo a Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto.

By Maria Genovese

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Rumore di fondo: Vertice Antimafia Campi Bisenzio

Campi Bisenzio, 22 novembre – 11° vertice antimafia

È una giornata piovosa, ma questo non scoraggia i tanti che sono accorsi da ogni angolo d’Italia per prendere parte a questo evento, diventato ormai una consuetudine per Campi, pur essendo piuttosto inusuale: un vertice antimafia, in una cittadina fuori Firenze, a chilometri di distanza dalle terre della mafia.

By Maria Genovese

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Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte 4° parte

Rumore di Fondo

E il certificato antimafia?…

By Antonio Mazzeo

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Rumore di Fondo – Il Ponte sullo Stretto

Infiltrazioni criminali sui lavori autostradali
Di Antonio Mazzeo
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Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte 2° parte

RUMORE DI FONDO

Dal Canada allo Stretto di Messina via Arabia Saudita

Di Antonio Mazzeo

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Rumore di Fondo – Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte

di Antonio Mazzeo

Da anni vengono lanciati preoccupati allarmi sui tentativi della criminalità organizzata di mettere le mani sull’affare del Ponte sullo Stretto di Messina. Il grande potere criminogeno della mega-opera è stato confermato da numerose indagini che hanno evidenziato, da una parte, come le cosche locali puntino ad inserirsi nei sub-appalti, nelle opere secondarie e nell’imposizione di pizzo; dall’altra, come la grande mafia internazionale abbia provato a finanziare direttamente l’opera, grazie alle enormi disponibilità economiche in suo possesso.

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Rumore di Fondo – Addio Pizzo? *

Il 29 giugno del 2004, nell’ anniversario della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia per la sua solitaria ribellione al pizzo, le vie principali di Paleremo si ritrovano tappezzate da una serie di piccoli adesivi listati a lutto: un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità. Un popolo che non paga il pizzo, è un popolo libero.

Ma cominciamo dall’inizio, da quella sera in cui un gruppo di ragazzi, seduti davanti ad una birra, ha deciso di dire basta. E ce lo facciamo raccontare da uno dei protagonisti di questa strana “rivoluzione”: Manlio Buiarelli, della associazione Addio Pizzo.

By Maria Genovese

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Rumore di Fondo – Il pizzo? Meglio non pagarlo.

E’ una voce affabile e simpatica quella che mi risponde al telefono: nessuna sorpresa, sapeva che lo avrei chiamato e mi stava aspettando. Dopo un po’ di convenevoli, provo a spiegargli il motivo della mia telefonata.
“Ingegnere, ho chiesto di avere un colloquio con lei perché sto preparando una serie di articoli dedicati al “pizzo”, e mi premeva raccogliere la testimonianza di chi ha avuto il coraggio di denunciare. La ringrazio del tempo che vorrà dedicarmi…”
E così ci accordiamo sul momento migliore per fare la nostra chiacchierata: “Però per le 20,30 dobbiamo avere terminato: gioca il Palermo!”
E’ una voce fredda, senza partecipazione, quasi senza emozione quella che risponde più tardi alle mie domande. La voce di chi è abituato a non dire troppo, se non l’essenziale: risposte secche e dirette, quasi le parole fossero merce troppo cara per spenderne inutilmente.

By Maria Genovese
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