Archivi per la categoria ‘Inchieste’
Rumore di Fondo – Intervista a Salvatore Calleri
Sabato 22 novembre a Campi Bisenzio, Firenze, si è tenuta l’11° edizione del Vertice Antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto.
E’ singolare la presenza di una fondazione antimafia in una città come Firenze, tanto lontana da quelle considerate “terre di mafia”. E’singolare che in una località come Campi Bisenzio, si svolga uno dei più importanti appuntamenti con le personalità che su questo fronte sono impegnate.
Perchè Firenze? Proviamo a Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto.
By Maria Genovese
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Rumore di fondo: Vertice Antimafia Campi Bisenzio
Campi Bisenzio, 22 novembre – 11° vertice antimafia
È una giornata piovosa, ma questo non scoraggia i tanti che sono accorsi da ogni angolo d’Italia per prendere parte a questo evento, diventato ormai una consuetudine per Campi, pur essendo piuttosto inusuale: un vertice antimafia, in una cittadina fuori Firenze, a chilometri di distanza dalle terre della mafia.
By Maria Genovese
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Somalia IV parte
Somalia – IV Parte
IL BOSS
L’Espresso nel 2004 pubblico’ una serire di articoli sul traffico di rifiuti tossici, incluse le dichiarazioni di un bosso, condannato per traffico di droga, quindi collaboratore di giustizia con l’Antimafia.
Un memoriale nelle mani dei magistrati dal 2004.
di: B.S.
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Somalia – III parte
Somalia, c’era una volta … FAI – Fondo Aiuti Italiani Nel 1985 fu approvata la legge 73, che istituiva un fondo straordinario di 1900 miliaredi (da essere usati in 18 mesi), a disposizione di un sottosegretario degli esteri al fine di realizzare programmi plurisettoriali in una o piu’ aree sottosviluppate. L’area prescelta era quella dell’Africa subsahariana colpita da carestie e malattie. Quando venne creato il FAI esisteva gia’ una struttura ministeriale preporsta ad interventi di sviluppo: il Dipartimento per la Cooperazione e lo sviluppo poteva far fronte anche alle emergenze. di: B.S. Leggi il resto di questo articolo »
Rumore di Fondo – Il Ponte sullo Stretto
Infiltrazioni criminali sui lavori autostradali
Di Antonio Mazzeo
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Somalia – II parte
Somalia, c’era una volta … Rapporto UNEP National Rapid Environmental desk assessment* Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. La Somalia e’ una dei paesi meno sviluppati, riceve innumerevoli spedizioni di rifiui tossici e nucleari illegali depositati lungo la costa. Ad iniziare dagli anni 80, durante la guerra civile sono stati depositati carichi di uranio radioattivo, ospedalieri, chimici e altri rifiuti tossici. Gran parte dei rifiuti sono stati semplicemente seppelliti sulla spiaggia in containers e barili che perdevano il contenuto senza riguardo per la salute della popolazione locale e il devastante impatto sull’ambiente. di: B.S. Leggi il resto di questo articolo »
Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte 2° parte
RUMORE DI FONDO
Dal Canada allo Stretto di Messina via Arabia Saudita
Di Antonio Mazzeo
Somalia – I parte
Notizie dalla Somalia?
01 febbraio 2008 – Medici senza frontiere se ne va, 03 febbraio 2008 – Salta in aria un bus,
12 febbraio 2008 – Rapito cooperante tedesco, 04 aprile 2008 – Il ritorno dei pirati, 14 aprile 2008 – Islamici attaccano scuola, 21 maggio 2008 – Rapiti due volontari italiani, 7 giugno 2008 – Giornalista somalo della BBC èucciso oggi da uomini armati.
A quanto pare non interessa piu’ a nessuno parlare della Somalia.
L’Africa interessa solo quando si vuole bloccare l’arrivo dei disperati, oppure se c’e’ da guadagnarci qualcosa.
Il resto? solo polvere e sangue.
di: B.S.
Rumore di Fondo – Come la borghesia mafiosa si organizza in vista dei lavori del Ponte
di Antonio Mazzeo
Da anni vengono lanciati preoccupati allarmi sui tentativi della criminalità organizzata di mettere le mani sull’affare del Ponte sullo Stretto di Messina. Il grande potere criminogeno della mega-opera è stato confermato da numerose indagini che hanno evidenziato, da una parte, come le cosche locali puntino ad inserirsi nei sub-appalti, nelle opere secondarie e nell’imposizione di pizzo; dall’altra, come la grande mafia internazionale abbia provato a finanziare direttamente l’opera, grazie alle enormi disponibilità economiche in suo possesso.






