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Intervista con Roberta Bonanno

Intervista con Roberta Bonanno

Di Andrea Turetta

E’ uscito il questi giorni il nuovo progetto musicale di Roberta Bonanno. Il disco omonimo è stato prodotto da Francesco Vitaloni per Sing Sing (distribuito da Artist First). Le 12 tracce che compongono l’album, di cui 3 già note al grande pubblico grazie ad alcuni spot pubblicitari (“Per un attimo”, “Che momento è” e “Sorelle d’Italia”). Ecco l’intervista gentilmente concessa, dalla brava interprete.

Com’è nata la tua passione artistica?
Sono sempre stata una ragazza un po’ ribelle, un po’ controcorrente, solitaria. Così mi sono creata un mondo in cui rifugiarmi. Fatto di canzoni che mi regalavano emozioni che poi ho voluto trasmettere anche agli altri. Tutto è cominciato così.

Il tuo album omonimo, possiamo dire che è ricco di tonalità al femminile. Un lavoro che ti coinvolge molto da vicino, quindi…
Il mio album si chiama come me: Roberta Bonanno. E’ un album che ha personalità e che mi rappresenta totalmente. Credo che molte persone sia donne che uomini si ritroveranno nelle storie che racconto. Le emozioni non hanno sesso.

Tra l’altro, hai messo nel disco anche la versione dell’inno italiano con il titolo di “Sorelle d’Italia”, quasi un’esortazione all’unione ed alla solidarietà tra donne…L’inno italiano è un grande invito all’amore e alla fratellanza. Quindi anche la versione al femminile è un invito a unirsi e a condividere. Perché noi italiane siamo coinvolgenti e generose.

Come credi sia cambiato nel corso del tempo il ruolo della donna? Credi ci siano ancora delle forti disuguaglianze di trattamento tra uomo e donna, o le distanze iniziano ad accorciarsi?
Le distanze si sono accorciate da tempo. La donna ora ha le stesse opportunità dell’uomo in qualsiasi campo. Basta non smettere di crederci. Nella musica sono tante le donne di successo, quindi piangersi addosso è solo un alibi.

L’amore è un po’ il filo conduttore che lega le canzoni del tuo disco?
Cosa c’è di più incredibile dell’amore? L’amore cambia le persone, le fa compiere imprese impossibili, fa sognare, costruisce grandi progetti. Insomma viviamo d’amore. E io non posso fare a meno di cantarlo.

Ascoltando il tuo disco si ha l’impressione che sia nato con collaborazioni sentite, partecipate… Insomma tu, musicisti ed autori, in un tutt’uno per la riuscita dell’album…
Sono felice che si senta. Ho lavorato in grande simbiosi con il team Sing Sing. Solo così poteva nascere un progetto che mi rappresentasse fino in fondo. Sono stati mesi di fatica e di sofferenza, ma anche di grande passione e gioia.

Quanto sono utili lo studio ed il perfezionamento per un’artista?
Bisogna studiare ogni giorno, prepararsi intensamente. Questo è un lavoro come un altro. Se non ci si allena per raggiungere nuovi risultati, si resta al palo.

Quali credi siano le caratteristiche che danno un tocco personale alle canzoni che interpreti?
Le mie canzoni sono fatte da ingredienti genuini: melodie e testi semplici, ma memorabili. Anche nel canto ho cercato di usare la voce in modo pulito, senza arzigogoli ridondanti. Abbiamo sottratto più che aggiungere. Il risultato è di dodici canzoni, tutte di grande impatto e riconoscibilità.

Quali sono gli artisti che più apprezzi?
Beyoncè, Leona Lewis, Aretha Franklin.

Oggi quali pensi siano le qualità che deve avere un giovane cantante/musicista, per farsi strada nel mondo delle sette note?
Lavoro e umiltà. E poi credere in quello che si fa. Fino in fondo. Certo che anche un pizzico di fortuna non guasta.

Per te, è stato difficile trovare chi credesse nelle tue qualità canore?
Per primi ci hanno creduto i miei genitori. Li ringrazierò sempre per questo. Mi hanno dato una forza immensa. E poi senza di loro non sarei qua.

In molti artisti, il viaggio è fonte di ispirazione. Succede anche a te?
Il viaggio libera la mente e ti accende la fantasia. Adoro viaggiare, scoprire, fa bene all’anima.

Pensi sia vero che nella musica “tutto è già stato fatto e detto”?
Credo che tutto si possa creare sempre in modo diverso. Le idee sono infinite e gli uomini e le donne sono tanti e sempre differenti tra di loro. Quindi, anche nella musica, non finiremo mai di stupirci.

Preferisci il lavoro in studio o l’esibizione “live”?
Sono due cose veramente diverse. D’istinto direi il live, ma anche lo studio, la fase di sperimentazione è molto bella e stimolante.

Cos’hai provato la prima volta che sei salita su un palco per cantare?
Il solito tremore alle gambe, ma poi io mi butto. Ho voglia di far sentire la mia voce, di esprimermi.

La musica rende uguali? E pensi possa unire i popoli?
Non so se possa unire i popoli. L’odio certe volte è più forte dell’amore. E la musica è amore. Ma tutti ci emozioniamo per una bella canzone. Non conta il colore della pelle. Il cuore di tutti i popoli della terra ha sempre lo stesso colore.

Un pensiero finale per i tuoi fans…
L’amore che mi danno è la mia forza. Quando canto, canto per loro.

Siti dell’artista:

http://robertabonanno.it/www.myspace.com/robertabonanno -

http://robertabonannofanclub.forumfree.itwww.facebook.com/pages/Roberta-Bonanno-Official-Page/110413452336343

www.paroleedintorni.it

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