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Intervista con i Trenincorsa

Intervista con i Trenincorsa

Di Andrea Turetta

E’ uscito il nuovo disco di TRENINCORSA che porta il titolo di “Verso casa”. Un album “ricco”, questo quarto disco dei Trenincorsa, in tutti i sensi. Senza dubbio, una prova di maturità, sia a livello di testi sia a livello strumentale. Ospiti di gran lustro nell’album: nel folk-reggae “La giràndula” appare in splendida forma Davide Van de Sfroos, in “LatinGiò” un intenso Erriquez con la solita grinta da Bandabardò, nella “Il trapezista” l’inconfondibile Tonino Carotone assieme all’inseparabile Piluka, nel rifacimento della memorabile “Pescatore” di Pierangelo Bertoli c’è invece la parte femminile cantata magistralmente da Paola Folli e poi gli interventi di straordinari musicisti come Cesareo (Elio e le storie tese), Roberto Gualdi e Fabrizio Consoli (chitarrista di Eugenio Finardi)… Ecco l’intervista con il gruppo…

In quale occasione è nato il vostro progetto musicale?
T: Da un’idea di Matteo, voce del gruppo… si incontra con Giovanni (fisarmonica) e gli espone il suo progetto, che tutt’oggi continua ad espandersi…

E’ stato difficile mettere insieme i brani che compongono il vostro nuovo album “Verso casa”?
Difficile non direi, semmai è stato tormentato il periodo, alcune situazioni spiacevoli che hanno interferito rischiando di scombinare gli equilibri di sempre, ma poi… tutto ok!

Siete riusciti a mettere insieme delle collaborazioni eccellenti per questo disco. In particolare, segnalerei quella con Paola Folli nel “Pescatore” di Pierangelo Bertoli…
In una parola: bravissima! Ci ha tenuto ad esserci in quella canzone, pensa che fino a due giorni prima di registrare era in preda a problemi di gola, eppure… ecco il risultato!

Vedete alcuni giovani pronti a sostituire i soliti nomi noti della musica italiana?
Ma certo… noi!

Avete scelto di cantare in italiano. Segno che i testi hanno un’importanza di un certo rilievo per la vostra musica…
Assolutamente, da sempre è così. Io (Matteo) poi ho sempre ascoltato i grandi cantautori.

Qualche pezzo è nato in maniera un po’ particolare?
Ogni pezzo ha una sua storia particolare… mi piace ricordare la prima stesura di “Verso Casa”: tornavo da un lavoro radiofonico a Zurigo e in autostrada mi fermavo di tanto in tanto per buttar giù le parole… mi emoziona sempre un po’ risentirla e cantarla.

Quanto conta per voi l’aspetto live del vostro lavoro?
E’ la parte predominante perché siamo estremamente comunicativi, mi piace parlare e cambiare il modo di spiegare una canzone a seconda del pubblico che c’è davanti.

Credete ci sia una sorta di continuità tra band di ieri e gruppi di oggi?
Sì, ci si interseca sempre, a volte si prende spunto, a volte le assonanze vengon fuori in modo naturale, direi quasi “fisiologico”.

Poesia e musica. Quali trovate siano i punti di contatto?
Domanda difficile… non sono la stessa cosa, credo che pochi cantautori ci siano riusciti, in Italia De Andrè, Guccini e… al momento non mi viene nessun’altro…

Cosa vi piace particolarmente del linguaggio musicale?
Il fatto che evoca situazioni ed emozioni diverse per ognuno di noi e che ognuno ne può godere facendole proprie… fantastico!

Dedicate molto tempo allo studio ed al perfezionamento?
Sì, soprattutto insieme, molte prove, per affinare anche l’affiatamento.

Immagino abbiate già molti fans che vi seguono, specie dal vivo…
Possiamo contare su di un buon zoccolo duro, sia in Italia che in Svizzera.

Cosa ne pensate della tecnologia utilizzata all’interno della musica?
L’arte, se fatta in buona fede, va sempre bene…

Per chiudere, c’è qualcuno che vi va di ringraziare per la riuscita di questo vostro album?
Le nostre compagne, sempre vicine, sempre in aiuto, Davide Van de Sfroos, la Bandabardò, Tonino Carotone, Paola Folli, Cesareo, Roberto Gualdi, Fabrizio Consoli, la Lunatik, la Toast Records e… noi stessi!

Sito del gruppo:
www.myspace.com/trenincorsa

www.myspace.com/toastitrecords
www.cnimusic.it

www.lunatik.it

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