Feed
Group
Rubriche
Archivio
Categorie
Il Bus Consiglia

Testimoni di chi?

E’ passato in sordina, ma val la pena recuperare alcune perle dette dal cardinale Joseph Ratzinger (che da un po’ di tempo si ostina a vestirsi di bianco, chissà poi perchè) al convegno “Testimoni Digitali” tenutosi a Roma dal 22 al 24 Aprile 2010. Il convegno, citando le parole dello stesso comunicato, cercava di stabilire un link tra l’antica tradizione bimillenaria della chiesa cattolica e i nuovi media. Il tutto era navigabile comodamente anche on-line, con la visione in streaming e poi, successivamente, in vodcasting di tutti gli interventi. Spazio integrato con un wiki, un blog, e presenza su tutte le piattaforme classiche del web 2.0 come twitter, facebook e youtube. Aperto da niente popò di meno che Nicholas Negroponte (si proprio lui…), “Testimoni Digitali” sembrava finalmente un’apertura della chiesa al “nuovo mondo”. Un mondo della nuova informazione descritto da anni come il serpente della creazione, che offre la libertà ma toglie dalla grazia del Dio creatore. Ho detto appunto sembrava. Perchè poi è arrivato lui…

L’intervento di J. Ratzinger (per gli amici J.R, come il cattivo di Dallas) è cominciato con un ringraziamento al cardinale Bagnasco (che probabilmente gli aveva scritto l’intero discorso, ça va sans dire) e poi è continuato con un crescendo imbarazzante. Citeremo solo alcuni passaggi:

Il tempo che viviamo conosce un enorme allargamento delle frontiere della comunicazione, realizza un’inedita convergenza tra i diversi media e rende possibile l’interattività. La rete manifesta, dunque, una vocazione aperta, tendenzialmente egualitaria e pluralista, ma nel contempo segna un nuovo fossato: si parla, infatti, di digital divide.

Che cosa vuol dire “tendenzialmente egualitaria e pluralista“? La rete “è egualitaria” di per sè. Ognuno di noi può aprire un blog, ognuno di noi può scrivere una nota su facebook, e dare sfogo alle sue idee. Ognuno può attingere informazioni da wikipedia, ognuno può essecre creatore di informazione e fuitore di informazione. Semmai il problema è, come dicevamo qualche post fa, il peso (o il rank), che ogni informazione ha, e le problematiche che scaturiscono da questo . Il digital divide non è un problema prodotto dalla rete, ma prodotto da coloro che non permettono l’accesso alla rete. Son proprio due cose differenti!

L’amore nella verità costituisce “una grande sfida per la Chiesa in un mondo in progressiva e pervasiva globalizzazione” . [...] Solamente a tali condizioni il passaggio epocale che stiamo attraversando può rivelarsi ricco e fecondo di nuove opportunità.

Traduciamo: l’amore per la verità, cioè per la parola della chiesa, cioè per quello che diciamo noi, cioè per quello che dico io che sono J.R, ci permette di capire di cosa ha davvero bisogno la rete. E solamente se sarà così, noi potremo affermare nei nostri convegni che la rete ha una qualche valenza positiva.

Senza timori vogliamo prendere il largo nel mare digitale, affrontando la navigazione aperta con la stessa passione che da duemila anni governa la barca della Chiesa. Più che per le risorse tecniche, pur necessarie, vogliamo qualificarci abitando anche questo universo con un cuore credente.

Prima di affacciarsi senza timore, consiglierei a J.R & co. di provare a conoscere più dall’interno la rete, sperimentarla e assaggiarla senza dogmi e preconcetti. Solo allora sarete assaliti da quel “fresco profumo di libertà” (cit.) che vi imporrà di capire e di comunicare con la gente in maniera orizzontale e non verticale.

p.s
Se le parole orizzontale e verticale vi ispirano alcuni pensieri cattivi in riferimento ad alcuni scandali ancora in corso d’opera, quelli in malafede siete voi e non io!

Un Commento a “Testimoni di chi?”

  • Alicia Webster scrive:

    Hello awesome text Does anyone know are there cheaper SMS message marketing services for shops at California than 12stores.com? They only cost $9 per 30 days, but my client Parker told me there is, unfortunately he couldn’t remember its name. I absolutely start to get suspicion that he recalled wrongly.

Lascia un Commento

Salviamo EDI
Iniziative
License